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La "Presa di Bogotá"14 ottobre 1998:
Centinaia di migliaia di lavoratori hanno manifestato a Bogotà in appoggio allo sciopero nazionale indetto dai lavoratori del settore pubblico e statale.
A niente sono serviti al governo i cani, i cavalli, gli elicotteri ed i carri armati usati tutto il giorno per terrorizzare la gente affinchè non partecipasse alla manifestazione. Si è trattato infatti della più grande manifestazione sindacale nella storia di Bogotà (che il network statunitense CBS ha quantificato in 300.000 partecipanti. Questa ha rappresentato una netta sconfitta per il governo; infatti pur essendo arrivati a Bogotà lavoratori da altre parti del paese, nonostante i blocchi e gli ostacoli della polizia e dell'esercito nelle vie d'accesso alla capitale, anche in altre città ci sono state grandi manifestazioni e mobilitazioni. Quella di Barrancabermeja è stata attaccata dalla polizia, ragion
per cui è
Anche la manifestazione dei contadini sfollati verso Cucutà è stata attaccata dalla polizia, nonostante il giorno prima ci fosse stato un accordo con il Viceministro degli Interni, Jorge Mario Eastman, in base al quale sarebbero potuti arrivare fino allo stadio di calcio, per entrarvi e concludere così la manifestazione. Però il Presidente Pastrana ed il Consiglio dei Ministri hanno dato l'ordine di bloccare i contadini; 5.000 però sono riusciti a sfondare e ad entrare in città, mentre altri 20.000 hanno resistito nelle zone periferiche, con un saldo finale di 17 feriti. La città si è sollevata: gli operai e gli impiegati hanno occupato i ponti internazionali che collegano la Colombia al Venezuela. A Cucutà è stato dichiarato il coprifuoco a partire dalle ore 16.00. Di nuovo a Bogotà i dirigenti di tutte le organizzazioni contadine
hanno occupato alle ore 14.00 il Ministero dell'Agricoltura esigendo una
Riforma
Le organizzazioni contadine ANUC, CNC e Sintradin e i sindacati CUT e CGTD hanno rivendicato che senza Riforma Agraria non ci sarà pace! Il movimento popolare e sindacale colombiano ha dimostrato e sta dimostrando capacità di unione, lotta e mobilitazione. Inoltre non solo sta dimostrando di non esser stato disarticolato dalla repressione, ma di poter avanzare molto di più. Dall'altra parte la risposta del governo conservatore di Pastrana alle richieste ed alle rivendicazioni è stata quella di dichiarare illegale lo sciopero dei lavoratori statali e di scatenare la violenza repressiva dell'Esercito e della Polizia contro i lavoratori ed i manifestanti. Gli apparati repressivi del governo hanno occupato le istallazioni petrolifere, quelle della Telecom, la Cassa Agraria, le banche, i Centri Amministrativi, le università, i licei e le scuole, sgomberando con granate lacrimogene e con pallottole i lavoratori. Le mobilitazioni di cui centinaia di migliaia di lavoratori sono stati protagonisti hanno visto duri scontri che si sono avuti in alcune aree del Paese, con un saldo parziale di 30 lavoratori feriti e 60 arrestati. (Fonti: ANNCOL, 15-10-98) SOLIDARIETA' E APPOGGIO SUBITO ALLA LOTTA DEL POPOLO COLOMBIANO!
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